
Il primo like e la chat che scotta
Cazzo, che noia di vita da moglie perfetta. Mi chiamo Laura, 32 anni, sposata da otto con un marito che pensa più al lavoro che a riempirmi come si deve. Sul profilo Instagram da brava casalinga postavo foto di torte e tramonti, ma dentro ero una troia che moriva dalla voglia di cazzo vero. Una sera, annoiata sul divano mentre il marito russava, inizio a mettere like a un tizio: Marco, 38, divorziato, foto in palestra con quel fisico che urla “ti scopo fino a farti bestemmiare”.
Lui mi scrive in DM: «Bella la tua torta… ma scommetto che sai fare cose molto più dolci». Io, da grandissima zoccola quale sono, rispondo subito: «Dipende… ti piacciono le torte che si sciolgono in bocca e ti bagnano tutto?». Doppio senso del cazzo, perfetto. In mezz’ora stavamo già mandando vocale: lui che mi diceva quanto gli piacevano le mogli annoiate, io che gli confessavo di essere bagnata solo a chattare con uno sconosciuto.
Dal like alla proposta senza giri di parole
«Senti Laura, sei sposata ma si vede che hai bisogno di qualcosa di forte. Ti va di passare dalle chiacchiere a qualcosa di reale? Domani pomeriggio, hotel vicino all’autostrada. Niente cene, niente cazzate. Solo io e te che facciamo tremare le pareti». Porca puttana, mi sono venuti i brividi. Il marito era a lavoro, i figli da nonna. Ho risposto da vera troia: «Vengo. Ma voglio sentirmi piena come non mi sento da anni. Portati la sborra calda, che io porto la figa bagnata».
Il giorno dopo mi sono preparata come una puttana di lusso: vestito nero corto che mi strizzava le tette, niente mutande, calze autoreggenti. Allo specchio mi sono guardata e ho bestemmiato: «Madonna quanto sono zoccola… ma cazzo se mi piace». Arrivo all’hotel, cuore che batte, figa già fradicia. Marco mi aspetta nella hall, sguardo da lupo. Mi prende per mano senza dire una parola e mi porta in camera.
La porta si chiude e parte la scopata vera
Appena dentro mi spinge contro il muro: «Finalmente. Tutto il giorno ho pensato a questa moglie annoiata che viene da me per farsi riempire». Io gemo già: «Sì… sono una moglie troia. Scopami forte, fammi dimenticare il matrimonio del cazzo». Mi alza il vestito, trova la figa nuda e bagnata e infila due dita dentro: «Cristo, sei un lago. Quanto tempo è che non ti scopano come si deve?».
«Troppo. Ora voglio tutto». Mi inginocchio, gli tiro fuori quel cazzo grosso e duro e inizio a succhiarlo come una disperata. «Mmmh… che buono. Riempimi la bocca, poi riempi il resto». Lui mi afferra i capelli: «Sei una grandissima puttana, Laura. Tuo marito lo sa che sua moglie si fa usare così?». Io lo guardo dal basso con gli occhi lucidi: «No… e mi eccita da morire. Sono la tua troia segreta adesso».
Sul letto, senza pietà, fino a urlare
Mi butta sul letto, mi apre le gambe e mi entra dentro con una spinta profonda. «Aaaah cazzo sì! Riempimi tutta!». Inizia a scoparmi forte, le tette che ballano, io che gli stringo il culo per farmelo spingere più a fondo. «Più forte Marco! Fammi sentire che sono una moglie infedele che ama la sborra degli sconosciuti!». Lui mi morde il collo: «Ti piace farti fottere da uno che non è tuo marito, eh? Dimmi quanto sei troia».
«Sono una troia enorme… mi piace sentirmi piena di cazzo diverso. Scopami fino a farmi venire urlando bestemmie!». Cambio posizione, mi mette a quattro zampe e mi prende da dietro, schiaffeggiandomi il culo. Ogni colpo mi fa gemere più forte. «Oddio sì… sfondami! Voglio portarmi a casa la figa gonfia e la sborra che cola».
Veniamo insieme la prima volta: io che stringo il cazzo dentro e urlo parolacce, lui che mi scarica litri di sborra calda dentro. Porca puttana che sensazione… mi sento viva, piena, esattamente come piace a me.
Secondo round e la promessa di altre volte
Non abbiamo finito. Dopo dieci minuti già me lo stava leccando di nuovo. «Alzati, voglio guardarti mentre mi cavalchi». Mi metto sopra, scendendo piano su quel cazzo ancora duro: «Guarda come entra… la tua moglie annoiata lo prende tutto». Inizio a muovermi come una pazza, le tette in faccia, gemendo: «I social servono a questo… trovare cazzi che ti riempiono quando il marito non lo fa».
Mi fa venire altre due volte, cambiando posizioni, sempre più sporco e bello. Alla fine mi riempie di nuovo, stavolta sulla lingua e sulle tette. Mi sento una vera puttana consacrata. Mentre mi rivesto gli dico: «La prossima volta porta un amico se vuoi. Mi piace sentirmi usata da più sconosciuti». Lui ride: «Sei pericolosa». «Lo so. E i soldi veri si fanno così: aprendo le gambe alle persone giuste».
Da quel giorno ho trasformato i social nel mio bordello privato. Tante altre mogli annoiate come me, tanti altri incontri caldi. Ogni volta che apro la chat so che finirò piena di sborra, bestemmiando di piacere in qualche stanza d’hotel. Perché la vita è troppo corta per restare bagnata e insoddisfatta.
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